L’ottone non è un metallo puro poiché è composto da rame e zinco. Presenta una buona densità ed è solido, cosa che non avviene in particolare con il rame, il che lo rende facile da estrarre e da immagazzinare. L’ottone è certamente meno malleabile del rame puro ed è rivestito da uno strato argentato che si rompe facilmente se colpito con un martello.
Utilizzo dell’ottone
Il materiale è certamente fragile, ma resiste perfettamente alla corrosione ed è malleabile. Lo si ritrova in particolare nella fabbricazione di pezzi di orologeria, di utensili da cucina, di oggetti decorativi, ma anche nella produzione di accessori per l’edilizia.
L’ottone è utilizzato nel settore industriale per la produzione mediante decolletaggio e la progettazione di pezzi destinati a mostrare una grande resistenza agli urti. Nel campo della cartoleria, l’ottone serve a fabbricare filigrane della carta, per la decorazione delle incisioni così come nel guillochage.
Come pulire gli oggetti in ottone ?
Bisogna sapere che l’ottone è una lega che si ossida a contatto con l’aria. Da questa ossidazione nasce una sottile patina verde (verdigris) che non si elimina con un semplice panno e acqua. Tuttavia, esistono alcuni trucchi interessanti ed efficaci che permettono di mantenere questo materiale unico e gli oggetti realizzati con esso. Questi consigli sono utili per conservare il più a lungo possibile la bellezza di questi pezzi.
- Con un lucidante per ottone in crema
È possibile ridare tutto il suo splendore a un oggetto in ottone senza dover fare troppo sforzo. La pulizia con il dentifricio è anche una buona alternativa. Infatti, per ridare vita a un vecchio pezzo in ottone, basta strofinare l’oggetto in questione con un panno in pelle di daino sul quale si sarà messo un po’ di dentifricio. Dopo qualche minuto di attesa, non resta che sciacquare l’oggetto per rimuovere i residui di dentifricio. Due o tre strofinamenti energici sull’oggetto con un panno in pelle di daino asciutto saranno sufficienti a ridargli brillantezza.
- La pulizia con Mirror, semplice e facile da eseguire

Per farlo, basta applicare un po’ di prodotto su un panno in pelle di daino asciutto e strofinare per qualche minuto il pezzo in ottone. Per quanto riguarda la pulizia con aceto bianco, basta creare una pasta con mezzo bicchiere di farina, un po’ di sale e un quarto di bicchiere di aceto bianco con la quale si andrà a strofinare l’oggetto in ottone. È opportuno notare che il tempo di posa dell’oggetto dipende dal grado di ossidazione.
- Sapone e acqua, rudimentale ma efficace
La miscela di acqua saponata è inoltre consigliata per la pulizia di oggetti in ottone. Per farlo, basta mescolare scaglie di sapone in acqua calda fino a che non si sciolgono. Successivamente basta strofinare l’oggetto con un panno in pelle di daino che sarà stato precedentemente immerso in quest’acqua saponata. Una volta terminato l’intervento non resta che risciacquarlo e lucidarlo con un panno in pelle di daino asciutto.

Per quanto riguarda la manutenzione quotidiana dell’ottone, è opportuno deossidare l’ottone con un panno in pelle di daino che sarà stato precedentemente imbevuto di aceto bianco. Infatti, questo prodotto ha l’effetto di ridargli brillantezza e di ravvivarne il colore senza alterarne le proprietà.
L’ottone è sicuramente tra le leghe più utilizzate nella fabbricazione di oggetti di arredamento. Ciò lo rende uno dei metalli più apprezzati sul mercato della lavorazione dei metalli internazionale, da cui l’utilità di seguirne il corso in borsa.