Anche se fa parte dei metalli preziosi, il prezzo del platino non è favorevole all’acquisto. Soffrendo di un netto deficit, il suo valore dovrebbe salire notevolmente ma non è così. Questa situazione esiste da tre anni senza che il prezzo del platino decolli realmente. Le ragioni di questa situazione sono ben altre.
Una domanda molto limitata
Se il platino è comunemente usato in gioielleria o nell’automobile, le quantità sono limitate e non esiste un vero altro mercato. Il platino estratto è insufficiente rispetto alla domanda ma gli acquirenti hanno imparato a farne a meno man mano.
Non godendo di una reputazione sufficiente per essere considerato un bene rifugio, viene poco conservato a fini d’investimento per il futuro. Nulla indica infatti che il suo valore aumenterà in futuro di fronte a un prezzo che ristagna o è solo leggermente rialzista.
Un effetto a catena
Dato che l’andamento del platino è invertito rispetto a quello dell’oro e dell’argento, interessa gli investitori solo in casi rari. Attualmente, i movimenti rialzisti di questi due metalli preziosi mettono in luce il fatto che il platino è soggetto a regole diverse.
Gli investitori sono quindi particolarmente rari nel settore poiché è molto difficile capire come il platino evolverà in futuro. Riservato agli specialisti del settore, è necessaria una certa padronanza dell’argomento per trarne vantaggio.